Cresce la povertà in città

Secondo La Provincia di Varese, un bambino su venti in città non può permettersi un pasto proteico al giorno e due paia di scarpe l’anno. Leggiamo che

È salito del 33 per cento il numero delle persone costrette a rivolgersi alla Caritas.

Non solo: il 12,5% dei varesini, secondo dati accertati, vive solo grazie all’assistenza sociale, con un rischio di povertà che si spinge quasi fino a un quarto della popolazione totale.

La povertà non è solo assenza di reddito ma soprattutto mancanza di diritti. Sono 3,4 milioni, secondo l’Istat, gli italiani che vivono in povertà assoluta. Il reddito della popolazione è tornato ai livelli del 1986. «La carità non basta». Questo è quanto i parroci varesini continuano a ripetere in tema di emergenza povertà.

Come risponde il Comune?

Piazza Repubblica, un racconto di degrado e paura

Pubblichiamo la lettera arrivata a varesenews.it da un lettore ventenne. Non è questa la città che vogliamo.

Vicino al monumento ai Caduti e qui ci si imbatte in un vero e proprio degrado: bottiglie di birra finite, spazzatura in giro ovunque, rimasugli di cibo, urina per terra ecc..

si legge nella lettera, che continua:

Ma il problema non è solo questo, quando si cammina non puoi permetterti di passare a testa alta, bisogna camminare spediti e a testa bassa se non si vogliono incrociare gli sguardi di queste persone che ti guardano con aria di arroganza e supremazia.

A questo giovane è accaduto che gli è stata scagliata una bottiglia di vetro contro il cofano della macchina. E si è rivolto ai carabinieri:

Il motivo di quel gesto? Non lo so…. ma una cosa la so, so che che piazza della Repubblica non è più un posto in cui passarci volentieri, se non fosse per la bella iniziativa dello skate park, perché ormai è in mano a queste persone che si sentono padroni, liberi fare ciò che gli pare e piace pur essendo nostri ospiti.

E a voi è mai accaduto qualche episodio spiacevole in piazza Repubblica o in città? Raccontatecelo a vareseblog@gmail.com o inviateci le vostre segnalazioni sulla nostra pagina Facebook